TODAY I WILL.....

TODAY I WILL.....
OGGI VOGLIO.....ALLENARMI E DIVENTARE PIU' FORTE, NUTRIRMI CON CIBI SALUTARI, AVVICINARMI ULTERIORMENTE AL MIO OBIETTIVO, PRENDERMI UNA PAUSA PER APPREZZARE LA VITA, PIANIFICARE IL DOMANI

venerdì 5 ottobre 2012

LA CORSA, UNO SPORT A 5 STELLE



Ormai non ci sono più dubbi, tutte le ricerche scientifiche concordano su un punto: l'attività fisica, abbinata ad una corretta alimentazione e ad un equilibrato stile divita,  è essenziale per la prevenzione di molte patologie. Il  problema adesso è capire cosa si intende per 'attività fisica' e in quale misura debba essere inserita in un programma di benessere per avere gli effetti desiderati sulla nostra salute. Teoricamente con questo termine   si designa ogni movimento del corpo prodotto dai muscoli scheletrici, che determina un incremento del dispendio energetico. Questa definizione potrebbe essere però fuorviante e farci capire che basta muoversi un po' per innescare tutti i benefici di cui tra poco andremo a parlare. Tenendo presente che anche una semplice passeggiata di 30-40' ogni giorno determina effetti positivi sull' organismo dobbiamo chiederci se tutti gli sport sono equivalenti o qualcuno è da preferire rispetto ad altri quando si parla di benessere. La risposta a questa domanda è sicuramente negativa, gli sport non sono equivalenti tra di loro perchè hanno diversa efficacia sulle aree di intervento(cuore, peso, muscoli e scheletro, ormoni, psiche). Roberto Albanesi, nel libro 'IL MANUALE COMPLETO DELLA CORSA' si è occupato di questo problema e ci fornisce la seguente tabella(quale sport?) reperibile anche all'indirizzo web http://www.albanesi.it/Corsa/Sportuguali.htm:

Sport
Cuore
Peso
Musc. - schel.
Ormoni
Psiche
Globale
Aerobica
3
4
4
4
2
4
Atletica (fondo)
5
5
3
5
5
5
Atletica (lanci)
1
0
5
2
1
2
Atletica (salti)
1
4
4
2
1
3
Atletica (velocità)
2
2
5
5
3
4
Baseball
2
2
3
4
2
3
Basket
2
2
5
4
3
4
Body building
1
2
5
2
1
2
Calcio
3
3
3
4
2
4
Canottaggio
4
3
5
5
4
4
Ciclismo
5
5
4
5
5
5
Equitazione
0
0
1
0
1
1
Ginnastica
2
4
5
4
3
4
Golf
1
1
2
1
1
2
Gymnasium training
2
3
4
2
2
3
Judo
3
4
4
4
3
4
Karate
3
4
4
4
3
4
Nuoto (velocità)
3
3
5
5
3
4
Nuoto (fondo)
5
4
5
5
5
5
Pallanuoto
3
3
5
5
4
4
Pallavolo
1
3
4
2
2
3
Rugby
3
0
2
4
3
3
Scherma
2
3
4
4
2
3
Sci (discesa)
3
2
5
5
4
4
Sci (fondo)
5
5
3
5
5
5
Sollevamento pesi
1
0
5
2
1
2
Squash
3
3
4
4
4
4
Tennis
3
3
3
4
4
3
Windsurf
1
1
3
2
3
2


Da questa tabella si evince che gli sport che meglio preservano la nostra salute sono la corsa, il ciclismo, il nuoto e lo sci di fondo che possiamo definire sport a 5 stelle in quanto presentano il massimo punteggio in ciascuna area di intervento.
 In questo post ci occuperemo della corsa e dei vantaggi sulla salute derivanti da un corretto approccio alla sua pratica, da una sua pratica costante e duratura nel tempo.
  • corretto approccio: l' avvicinamento alla corsa deve essere graduale e deve tenere conto dello stato di salute generale del soggetto(non si inizia a correre se si è in sovrappeso o se esistono problematiche che ne sconsigliano la pratica , in questi casi bisogna chiedere il parere del proprio medico curante);
  • pratica costante: non serve a nulla e benchè meno alla salute correre solo il fine settimana o una volta ogni 10-15-20...giorni, la pratica deve essere costante ritagliandosi  il tempo necessario da dedicare alla corsa(3-4-5 giorni a settimana);
  • pratica duratura nel tempo: non bastano pochi mesi fatti bene per beneficiare degli aspetti positivi della corsa per tutta la vita, al contrario bisognerebbe fare in modo che la corsa sia amica della nostra salute anche nella terza età  e per fare ciò è necessario sapersi gestire senza stressare troppo il proprio organismo per avere così una vita atletica più lunga della media.
.....ma quali sono i benefici reali che il nostro organismo avrebbe in dote da una corretta gestione dell'attività fisica? Ecco un elenco molto significativo:

  1. Rischio cardiopatie La corsa riduce l'indice di rischio cardiovascolare;
  2. Rischio di tumori La corsa agisce indirettamente su alcune delle principali cause di cancro: limita il sovrappeso, innalza le difese immunitarie, abbassa i livelli di insulina nel sangue......;
  3. Aumento del colesterolo HDL Con la corsa aumenta il colesterolo buono(HDL) così definito perchè funge da spazzino delle arterie ripulendole da eventuali depositi;
  4. Diminuzione dei trigliceridi La corsa riduce i grassi circolanti nel sangue;
  5. Controllo del peso Sicuramente la corsa aiuta a bruciare calorie e a combattere il sovrappeso(soprattutto dopo i 35 anni);
  6. Riduzione del rischio di trombosi Attraverso la riduzione del tasso di fibrinogeno e della viscosità del sangue la corsa riduce il rischio di trombosi;
  7. Invecchiamento La corsa consente di aumentare la produzione dell'ormone della crescita;
  8. Difese immunitarie Chi corre potenzia le proprie difese immunitarie;
  9. Piccole patologie La corsa permette di migliorare piccole patologie come cefalee, disturbi gastrici, stitichezza;
  10. Stress La corsa è un antistress naturale e potentissimo grazie alle endorfine prodotte durante la sua pratica;
  11. Ipertensione La corsa è un'ottima cura per l'ipertensione essenziale;
  12. Benefici psichici La corsa aumenta l'autostima e la forza di volontà e di sopportazione.

......Ora riflettiamo un attimo: per il colesterolo alto cosa prescrive il medico?
farmaci;
........cosa prescrive per la pressione alta?
farmaci;
........cosa prescrive in presenza di diabete?
ancora farmaci;
la lista potrebbe continuare e la risposta sarebbe sempre la stessa: farmaci, farmaci, farmaci e ancora farmaci.

La corsa, DA SOLA(!), è in grado produrre tutti questi effetti positivi per la nostra salute.....ALTRO CHE FARMACI!!!

Allora via la pigrizia, cambiamo marcia e vediamo come sfruttare al meglio le grandi potenzialità intrinsiche alla corsa..........


Nel prossimo post con etichetta BENESSERE, ATTIVITA' SPORTIVA, CORSA vedremo quali sono gli obiettivi minimi da raggiungere per iniziare a beneficiare  degli effetti positivi derivanti dalla corsa!

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FONTI: la tabella 'quale sport?' è presente sul libro 'IL MANUALE COMPLETO DELLA CORSA' di R. ALBANESI, la definizione di 'attività fisica' è stata ripresa da 'ENCICLOPEDIA TRECCANI', l'elenco dei benefici della corsa sono stati ripresi dal libro 'CORRERE PER VIVERE MEGLIO' di R. ALBANESI.


mercoledì 3 ottobre 2012

INDICE DEGLI ARGOMENTI (OTTOBRE 2012)

In questo mese di Ottobre parleremo di:
  1. ATTIVITA' SPORTIVA: la corsa, uno sport a 5 stelle (ETICHETTA: BENESSERE, ATTIVITA' SPORTIVA, CORSA);
  2. ALIMENTAZIONE: quale alimentazione per il benessere? (ETICHETTA: BENESSERE, ALIMENTAZIONE);
  3. ALLENAMENTO: camminare o correre? come valutare la propria condizione fisica. (ETICHETTA: BENESSERE, ALLENAMENTO, VALUTAZIONE ANTROPOMETRICA E FUNZIONALE);
  4. LO STRESS: cos'è e come difenderci. (ETICHETTA: BENESSERE, TECNICHE DI MEDITAZIONE E RESPIRAZIONE);
  5. ALLENAMENTO: correre, come si comincia? (ETICHETTA: BENESSERE, ALLENAMENTO, ATTIVITA' SPORTIVA, CORSA);
  6. ALIMENTAZIONE: introduzione alla qualità dei cibi e alle etichette alimentari (ETICHETTE: ALIMENTAZIONE, BENESSERE);
  7. ALIMENTAZIONE: ottobre (ETICHETTA:  ALIMENTAZIONE, BENESSERE, LE STAGIONI DELLA FRUTTA E DELLA VERDURA);
  8. ALIMENTAZIONE: la melagrana (ETICHETTA: ALIMENTAZIONE, BENESSERE, LE STAGIONI DELLA FRUTTA E DELLA VERDURA);  
  9. ALLENAMENTO: iniziare con il fitwalking (ETICHETTA: FITWALKING);
  10. ALLENAMENTO: definiamo i nostri obiettivi (ETICHETTE: ALLENAMENTO, ATTIVITà SPORTIVA, BENESSERE, CORSA);    
  11. ALLENAMENTO: alla ricerca delle motivazioni (ETICHETTE: ALLENAMENTO, ATTIVITA' SPORTIVA, BENESSERE, CORSA);
Alla fine di ogni post sono indicati i testi ed i siti internet di riferimento dove è possibile reperire tutte le nozioni relative agli argomenti trattati.

lunedì 1 ottobre 2012

PRESENTAZIONE DEL BLOG

SALVE A TUTTI,
VERSO IL BENESSERE

mi chiamo luigi, ho 39 anni e da circa 5 anni investo parte del mio tempo libero nel benessere inteso come attività fisica regolare, corretta alimentazione, gestione dello stress attraverso tecniche di meditazione e respirazione e, più di recente, con uso di integratori alimentari. Si tratta di un approccio condiviso da buona parte del mondo scientifico e sostenuto da un buon numero di ricerche condotte in materia di benessere e prevenzione di malattie. Negli ultimi anni, con il proliferare delle pubblicazioni in materia e con la presa di posizione di alcuni Governi(vedi le leggi antifumo o sulla limitazione e/o divieto di emissioni di sostanze pericolose per l'organismo umano, il mondo vegetale e animale), siamo diventati più consapevoli riguardo la necessità di curare personalmente il nostro stile di vita e uscire dallo stereotipo di persone che curano solo l'aspetto esteriore senza pensare che mente e corpo sono un' unica entità, indissolubile, inscindibile, centro unico delle nostre emozioni, dei nostri sentimenti, governo centrale dei nostri stati d'animo....la locuzione latina mens sana in corpore sano del poeta latino Giovenale(satire,X,356)- per me il punto di partenza di ogni discussione sul benessere psicofisico- è a tutt'oggi attuale e merita una riflessione a parte che sarà oggetto di uno dei post di questo blog. Questa consapevolezza deve guidarci nel nostro percorso ma, come orientarci all' interno di questo labirinto rappresentato da tante strade più o meno tortuose, reso ancora più impervio dalla presenza di ostacoli e muri che a volte sembrano insormontabili? Immaginate una figura umana al centro di un foglio bianco, da essa si generano diverse stradine non tutte lineari, alcune più lunghe altre più brevi(potrebbero rappresentare il tempo necessario per la realizzazione dei nostri sogni), alcune interrotte bruscamente(potrebbero rappresentare i nostri sogni non realizzati) altre in costruzione e rappresentate da linee tratteggiate(i nostri sogni più recenti che cercano la loro affermazione), alcune presentano tratti sicuri, decisi(potrebbero rappresentare le nostre scelte più apprezzate o sogni appena realizzati) altre appena marcate, quasi abbozzate(potrebbero rappresentare l'incertezza di quello che stiamo per intraprendere). Immaginate questa figura umana, sovrastata da una valanga di libri, bombardata mediaticamente da riviste, giornali,  tv, internet, magari in procinto di fare un passo in direzione di una delle stradine di nuova costruzione, non ancora asfaltate e quindi ancora non illuminate, immaginatela avanzare con fare indeciso e titubante, tormentato da domande che non trovano una risposta se non nella disinformazione in cui buona parte dei poteri forti vuole che soccomba. Dicevo, appunto, come orientarci in un campo, come quello del benessere, dove si parla di tutto e del contrario di tutto? Dove la ricerca scientifica, il più delle volte, rappresenta il punto d'arrivo e non quello di partenza(con risultati manipolati a dovere per ottenere le conclusioni più vantaggiose)? Basta questa consapevolezza per uscire dal nostro labirinto

In questo spazio tutto nostro cercherò di mettere a disposizione di quanti lo vorranno ciò che è giunto fino a me attraverso lo studio e la selezione delle informazioni, l'analisi di dati e statistiche proveniente da fonti certificate e sempre citate per permettere a tutti di allargare il proprio orizzonte anche attraverso una ricerca personale e finalizzata ad un unico scopo: capire cio' che ci fa stare bene, con noi stessi e con gli altri. In un' unica parola: BENESSERE!
Troverete questa analisi sotto l' etichetta 'BENESSERE' dove abbracceremo temi come l' alimentazione, la corsa, la meditazione, l'integrazione alimentare ecc.. Parallelamente, sotto l' etichetta 'DIARIO DI....CORSA', metterò nero su bianco i miei allenamenti, i progressi, gli obiettivi cercando di trasmettere le emozioni della corsa, mettendo in risalto la giusta rilevanza che essa deve avere nelle nostre giornate, il giusto grado di competitività....sotto l' etichetta 'ALLENAMENTI' capiremo come gestire al meglio i nostri allenamenti in base alla nostra condizione fisica attuale, impareremo a valutarla e a migliorarla gradualmente....sotto l' etichetta 'LIBRI' troverete i libri da me consigliati sull'argomento(CORSA,ALIMENTAZIONE....) e citati nei vari post...sotto l' etichetta 'LINK' troverete il link ai siti web che trattano approfonditamente le nostre tematiche(alcuni permettono, attraverso la registrazione, di partecipare a discussioni molto interessanti, altri sono siti istituzionali).
Spero di coinvolgere anche persone qualificate nelle discilpline di nostro interesse per avere qualche contributo a livello di articoli e/o consigli utili tenendo sempre in conto che non si tratterà di consulenze ma solo di nozioni aventi carattere generale volte ad ampliare le nostre conoscenze in materia.
Per dare un riferimento a tutti, a breve, pubblicherò un post con l'indice degli argomenti che svilupperemo indicando l'etichetta di riferimento in modo da poter reperire facilmente quello che ci interessa maggiormente.

Confido in una partecipazione attiva da parte di tutti coloro che ci seguiranno al fine di condividere certezze e incertezze con la speranza di convincere il maggior numero possibile di persone a intraprendere un percorso di benessere legato ad una gestione equilibrata del proprio stile di vita.  
Ab Iove principium

lunedì 30 aprile 2012


STRASALERNO 2012: GARA



30/4/2012 ore 9:10- Sensazioni durante e dopo la gara.

Eccomi a mettere nero su bianco la giornata di ieri con le sue emozioni e le sue fatiche. Una giornata iniziata presto, sveglia alle 6.00, subito al bagno e poi a preparare la colazione. La sera prima avevo deciso di preparare sei fettine di pane integrale, tre con la marmellata bio di mirtilli e tre con miele, un succo di frutta alla pesca bio con sciroppo d’agave, una manciata di mandorle e un quadratino di cioccolato fondente 85% cacao, evito la frutta e bevo acqua fino alle 8.00. Alle 7.00 arriva il momento di prepararsi. Uso la vaselina su piedi, interno cosce e capezzoli, per l’abbigliamento avevo preparato diverse soluzioni decidendo all’ultimo di indossare il pantaloncino della Kalenji per favorire al massimo la traspirazione visto che si prevedono temperature sui 25°C. La canotta l’ho preparata la sera prima, i calzini sono quelli della Kalenji, sembrano un po’ stretti ma alla fine decido di indossarli prevedendo un ricambio nel caso in cui, prima della gara, avessi avvertito qualche fastidio. Infine indosso il cardio e la fascia. Alle 8.00 saluto Lisa e dò un bacio alle bimbe che ancora dormono. Con Michele Auricchio l’appuntamento era intorno alle 9. Trovo subito il parcheggio e mi faccio un primo giro per tastare l’organizzazione. Vado alla ricerca di Ignazio, c’è il suo gruppo di pace maker ma lui non si vede, mi dicono che è ancora in albergo....lo cercherò dopo. Michele arriva alle 9 e gli conservo un posto dove parcheggiare, facciamo conoscenza e scambiamo qualche parola. Con lui c’è un altro runner, anziano ma in forma, vi dirò alla fine come ha chiuso la sua mezza. Ci dividiamo e vado nuovamente alla ricerca di Ignazio mentre si avvicina l’ora di entrare nelle gabbie. Dopo aver usufruito per l’ultima volta dei bagni, alle 9.45 sono pronto ad entrare nella gabbia contrassegnata con la sigla MM35, ci sono i pace e chiedo nuovamente di Ignazio che dovrebbe essere in zona a sistemare il suo gruppo con i palloncini. Lo vedo scavalcare il nastro che separa la nostra gabbia da quella precedente, un addetto alla sicurezza lo ferma e lo invita ad uscire, invano Ignazio cerca di fargli capire il suo ruolo....seguo la scena divertito, poi mi avvicino e lo saluto, scambiamo poche parole e lo lascio al suo ingrato compito(si capisce che l’organizzazione gli ha creato non pochi problemi). Manca qualche minuto alla partenza...pochi secondi...via! Nella mia mente scompaiono i calcoli dei tempi, dei passaggi ecc., le emozioni prendono il sopravvento sulla razionalità ma questa volta non mi faccio ingannare dai ritmi elevati che il gruppo impone alla partenza. Un unico pensiero nella mia mente, mantenere un ritmo sui 5’/km per poi valutare la condizione a gara avanzata. Questo ritmo è anche al di sotto del mio fondo lento(4’50”/km). Correre a ritmi bassi è anch’esso un sacrificio, la mente sembra elaborare più minuziosamente le sensazioni provenienti dal corpo e questo mi provoca un po’ di tensione. Non riesco ad estraniarmi del tutto dal contesto e la mia corsa, almeno da un punto di vista mentale, non decolla. A piazza Mercatello mi guardo intorno, mamma dovrebbe essere in zona, non mi ha detto che sarebbe venuta, ma io, non so perchè, mi aspettavo la sua presenza...infatti la vedo sotto la pensilina, la chiamo ma non mi vede. La presenza di persone care lungo il percorso genera sempre emozioni positive, si avverte una scarica di adrenalina che non ti fa sentire la fatica almeno per qualche metro. Fa molto caldo, cerco di approfittare di tutti i punti di ristoro, siamo all’inizio e non sento la necessità di bere ma è importante rinfrescare la testa e il corpo. Il ritmo intanto è sui 4’48”/km, intorno all’8° km controllo per  la prima volta la FC e resto meravigliato in negativo, 165bpm ad un ritmo di 4’50”/km quando in allenamento a questi ritmi la FC non supera i 145bpm(140bpm la media). La cosa mi mette un po’ di nervosismo e mi fa riflettere sulla possibilità di aumentare il ritmo, così come avevo previsto, negli ultimi 5-6 km. Arrivo a metà percorso, il ritmo ora è 4’49”/km ma scende a 4’50”/km quando passo nuovamente da piazza Mercatello e vengo “avvistato” da mamma e papà che, non avendomi visto al primo giro sono rimasti lì nella speranza di vedermi al secondo. Nonostante il ritmo sia sceso di un paio di secondi al km supero un bel po’ di concorrenti, tutti affannati, questo mi porta un po’ di sicurezza sulla mia gestione di gara. Non controllo più la FC sul cardio, decido di correre a sensazione e piano piano aumento un po’ il ritmo. La mente sembra più libera e la corsa più sciolta, non forzo, ora penso al 16°km, il punto in cui nell’edizione precedente ho avuto il tracollo incontrando il fatidico “muro”. Voglio utilizzarlo come trampolino per dimostrare a me stesso che quella situazione è stata generata da una cattiva gestione del ritmo e da nient’altro. Ci siamo, il momento di aumentare il ritmo è arrivato, inizia la mia corsa. Mentalmente è un toccasana, scompaiono i timori e le paure. Porto il ritmo a 4’30”/km, la media scende km dopo km, 4’48”,4’47”,4’46”,4’45”/km. Mancano due km quando guardo per l’ultima volta il cardio, il ritmo mi soddisfa e non forzo più, supero altri concorrenti ma non cerco lo sprint finale, alla fine il mio cardio segna un tempo di 1h41’24”, un ritmo medio di 4’45”/km, una distanza percorsa di 21.330 metri(non dovevano essere 21.097?!?!)....sono semplicemente soddisfatto dell’esperienza fatta in gara, ho migliorato il mio tempo sulla mezza(1h44’58”) e ho preso coscienza di un fatto importante: la gara non è l’allenamento. Per questo motivo devo migliorare alcuni aspetti molto importanti per vivere bene la gara, prima, durante e dopo: la riprova sta nel fatto che se avessi corso alla FC di allenamento avrei abbassato la percezione della fatica  e il tempo finale potendo gestire l’aumento di ritmo diversamente. All’arrivo proseguo nella mia corsa abbassando il ritmo e facendo rientrare la FC su valori accettabili dopodichè camminando mi reco al punto di riconsegna chip e qui mi rendo conto della totale disorganizzazione che regna a Salerno quando si parla di corse podistiche: un solo stend riconsegna chip e oltre 2000 atleti...incredibile!!! Per non fermarmi al sole ad aspettare di stare male mi allontano e vado in macchina a bere il mio succo di frutta bio alla pesca che prudentemente avevo messo in borsa. Incontro l’amico di Michele(don Salvatore), l’amico anziano che ha partecipato alla corsa e che si lamentava per il gran caldo. Mi ha raccontato di quando correva lui(da giovane) nei lontani anni ’80 e dei suoi tempi di tutto rispetto dei quali parlava con grande nostalgia. Gli ho fatto notare come il suo tempo attuale sia di gran lunga migliore di tanti partecipanti più giovani e che è normale avere questi cali dovuti all’età, l’importante è sapersi divertire ancora, ancora....ancora.

lunedì 24 ottobre 2011

STRASALERNO HALFMARATHON 2011





23 OTTOBRE 2011 ore 10.00:  seconda gara e debutto sulla distanza  di 21km. 
Una gara che modificherà il mio futuro approccio a tutte le competizioni podistiche, brevi o lunghe che siano. Prima di questa gara pensavo che la cosa più bella della corsa fosse insita nella corsa stessa e in ciò che essa rappresenta una volta comprese le sue tante sfumature: i preparativi, le sensazioni più o meno positive da verificare durante i primi metri, la bontà del ritmo impostato, la gioia del traguardo....tutto  con la consapevolezza di aver  goduto di sensazioni uniche e irripetibili  rispettando i limiti imposti dal corpo e dalla mente, non gesti meccanici ma dettati dalla volontà di raggiungere il proprio futuro. Questo rende la corsa uno sport speciale, sei da solo con i tuoi limiti, anche se accanto hai altre persone sai che i conti li dovrai fare solo con te stesso. Quando ciò non avviene, cioè  quando non rispetti questi limiti, vengono meno queste sensazioni e la corsa non è più speciale come credevi. Questo è ciò che è accaduto alla fine di questa gara....non mi sono divertito perchè non ho rispettato i miei limiti. 
Parto dal 16°km quando tutto ha avuto inizio, quando si è manifestato il cosiddetto ‘muro del runner’, quando mentalmente e fisicamente si spegne tutto e non vedi l’ora di fermarti. I km finali sono stati un calvario, per giungere alla fine ho dovuto alternare corsa e cammino al cospetto di un traguardo che non arrivava mai. Seconda esperienza ed altri errori da memorizzare per non ripeterli in futuro. A differenza della gara di Polla questa volta conoscevo il percorso e  avevo bene in mente il ritmo da tenere: niente di più facile, 5’/km come suggerivano tutte le prove fatte in allenamento e invece.....dopo la partenza sento le gambe ‘girare’ a mille, le assecondo e giudico il ritmo di 4’40”/km  nelle mie possibilità....forse mi sono tenuto troppo cauto negli allenamenti, ho pensato. La strada scorre veloce sotto i piedi, i km passano e mi convinco sempre più di essere in grado di gestire questo ritmo, forse in gara funziona così, forse in gara hai più forza nella testa e nelle gambe. Ho detto già come è andata a finire, non mi sono divertito....questa non è la mia corsa.....questa non è la mia passione e, beffa finale, tempo di gara 1h44’58” cioè 5’/km...... Riflettendoci, dopo qualche ora, quando la mente ha ripreso lucidità e le gambe dignità,  sono giunto  alla conclusione che la corsa è sempre la stessa, è sempre lo sport speciale che avevo conosciuto fin da bambino, lei non è cambiata , forse sono cambiato io. Sulla mia bacheca ho affisso le foto di questa gara che mi ritraggono in una corsa innaturale e sofferente per ricordare a me stesso cosa la corsa NON E’ con la promessa di toglierle  alla fine della prossima gara....quando, avendo fatto tesoro di queste esperienze, la corsa sarà tornata ad essere qualcosa di veramente SPECIALE.  


quello che....... la corsa non è