Come in una giornata plumbea e ventosa (e in presenza delle giuste condizioni) il vento riesce a sgomberare il cielo riportando il sereno, così la nostra mente è in grado di abbattere le turbolenze che si materializzano proprio durante la corsa e darci quella sensazione di sollievo da cui deriva il piacere della corsa.
Stiamo correndo da una ventina di minuti e ci rendiamo conto che la nostra corsa non è fluida come dovrebbe essere, il problema si materializza con una vescica al piede destro....'no, una vescica non può rovinarmi la giornata....semplicemente non può!'. Il cielo diventa plumbeo e in assenza di vento, probabilmente, rimarrà tale. Cerchiamo di distogliere la nostra mente, di non pensare al piede ma è tutto inutile....non c'e' vento! Immaginiamo ora di inspirare vento invece di aria, si, lo stesso vento che abbiamo visto lottare e vincere contro le nuvole tante e tante volte.....le nuvole, appunto....la nostra vescica. Con l'inspirazione il vento entra nel nostro organismo con tutta la sua forza.....ma prima di abbandonarci gli affidiamo un compito: portarsi via il nostro piccolo fastidio. Inspiriamo, mentalmente dirigiamo la forza del vento verso il punto dolente, un vortice avvolge la zona grigia, espiriamo e coloriamo d'azzurro le immagini che la nostra mente crea....inspiriamo ed espiriamo...entra forza....esce fastidio, entra il vento....escono le nuvole.....torna il sereno! PROVATE!!!!!
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Ricordo che in ogni caso, alla fine della nostra corsa, va valutata l'entità del fastidio interrogandosi anche sulle possibili cause. Nell'esempio citato, le vesciche ai piedi, il problema potrebbe essere legato alle scarpe indossate(misura sbagliata, tipologia non adatta alla persona, consumate.....) o anche alle calze non adeguate oltre che ad una tecnica di corsa sbagliata....eliminando la causa eliminiamo il problema e corriamo col sorriso.
A PRESTO!!!!!
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